AMADORI: ALLEVATORI CONDANNATI

Il lavoro dei nostri investigatori è fondamentale per mostrare che cosa accade  realmente dietro le porte chiuse degli allevamenti e dei macelli e per sensibilizzare quante più persone possibili sul tema dello sfruttamento degli animali in essi rinchiusi.

Le immagini e i video che raccogliamo sono materiali essenziali per portare la battaglia in difesa degli animali a un livello più alto: nelle aule di tribunale, dove è la legge che sancisce cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Ed è quello che è successo in questo caso: grazie al lavoro congiunto di Animal Equality, che ha fornito le immagini, e di Enpa, che ha presentato l’esposto-denuncia, abbiamo ottenuto una sentenza storica per gli animali dopo anni di assiduo lavoro.

 

“È stato condannato per il reato di uccisione e maltrattamento di animali il rappresentante legale di una società controllata al 100% da Amadori e per il reato di abbandono di animali il custode e responsabile dell’allevamento intensivo in questione.”

 

Entrambi gli indagati hanno scelto di patteggiare, ovvero: hanno ammesso le proprie colpe.

QUANDO LA COLLABORAZIONE FA LA FORZA

Il primo passo in questa direzione è stato mosso da Enpa che, nell’agosto 2016, presenta un esposto-denuncia nei confronti dell’azienda Amadori a seguito delle immagini della trasmissione televisiva di Rai Tre “Report”, andate in onda nel maggio dello stesso anno.

Le immagini, raccolte in quel caso da Essere Animali, mostravano le terribili condizioni in cui versavano gli animali in uno degli allevamenti principali di proprietà dell’azienda Amadori, in Emilia Romagna.

Nel frattempo, sono passati mesi senza avere una sentenza definitiva… ma nessuno di noi si è dato per vinto.

AMADORI: UNA ‘VECCHIA CONOSCENZA’ PER ANIMAL EQUALITY

Forti delle schiaccianti prove contro Amadori raccolte dagli investigatori di Animal Equality in alcuni allevamenti controllati dall’azienda – Pollo 100% italiano è l’inchiesta che riassume mesi di duro lavoro all’interno di tali allevamenti – gli avvocati hanno potuto integrare la denuncia con le nuove immagini.

Un’integrazione fondamentale che ha permesso agli avvocati di Enpa di proseguire con la battaglia legale che ha portato alla chiusura del primo capitolo di questa vicenda.

AMADORI E LA PUBBLICITÀ INGANNEVOLE

Nel 2019 arriva infatti la prima vittoria:  l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM) chiede ad Amadori di modificare la propria comunicazione sui polli allevati a scopo alimentare, perché considerata potenzialmente fuorviante e ingannevole rispetto alla orribile realtà documentata anche dalle nostre immagini.

L’azienda è costretta a seguire le indicazioni dell’Autorità e si impegna a cambiare le informazioni che fornisce al pubblico sulla sua tanto decantata filiera del pollo italiano.

LA NOSTRA BATTAGLIA NEI TRIBUNALI

Le persone possono fare tanto, scegliendo uno stile di vita compassionevole e lasciando la sofferenza di questi animali fuori dal proprio piatto, ma la legge ha il grande potere di scolpire nel marmo questa consapevolezza.

Tuttavia, le norme a tutela degli animali allevati a scopo alimentare in Italia sono ancora scarse o, in certi casi, del tutto assenti.

Questa importante sentenza a favore degli animali allevati a scopo alimentare dimostra che il lavoro congiunto delle organizzazioni, di concerto con i legali, può portare a risultati concreti e impensabili fino a pochi anni fa.

Ribadisce inoltre che il lavoro di inchiesta dei nostri investigatori è la base imprescindibile da cui partire per ogni nostra azione a tutela degli animali.

“Ci auguriamo che questa sentenza funga da campanello d’allarme per tutti quegli allevatori che si ostinano a trasgredire le pur scarse leggi vigenti in materia di benessere animale, infliggendo agli animali ulteriori e inutili sofferenze oltre a quelle già derivanti dalla detenzione in strutture intensive.”

ALICE TROMBETTA
GENERAL MANAGER DI ANIMAL EQUALITY ITALIA

I polli allevati per la propria carne sono tra gli animali più sfruttati al mondo e anche quelli meno tutelati dal punto di vista legislativo. Per questo motivo, Animal Equality continuerà a battersi finché anche questi animali abbiano le tutele che gli spettano.

Il nostro messaggio è chiaro: chi maltratta gli animali non resterà impunito.

Animal Equality continuerà a fare tutto il possibile affinché ogni animale sia protetto e rispettato. Sul campo e nelle aule di tribunale.

COMBATTI AL NOSTRO FIANCO!

Il nostro team investigativo è composto da professionisti capaci di realizzare inchieste ad alto impatto, riprese ogni volta dai maggiori media internazionali.

I nostri investigatori sono all’opera anche in questo momento, non lasciarli da soli là fuori!

AGISCI ORA!
Non voltare le spalle agli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi!

IMMAGINI CHE TI CAMBIANO PER SEMPRE

SUI MAGGIORI MEDIA, IN ITALIA E NEL MONDO

Le nostre inchieste sono state rilanciate dai maggiori media nazionali, dalla RAI a LA7, passando per Il Corriere della Sera a La Repubblica. L’impegno del nostro team di comunicazione ci ha permesso di raggiungere, solo nel nostro paese e solo nei primi sette mesi del 2019, oltre 51 milioni di visualizzazioni tra media online, tv, radio e quotidiani cartacei.

A livello mondiale invece  i nostri contenuti sono stati visualizzati oltre un miliardo e mezzo di volte, attraverso testate di prestigio come New York Times, BBC, Times o El Pais.

LA TUA DONAZIONE È SICURA

miglior no profit per gli animali donazione sicura

Grazie alla massima trasparenza con cui opera, Animal Equality è stata inserita nel portale online ‘Io Dono Sicuro”, primo database in Italia composto solo da organizzazioni non profit verificate e garantite dall’Istituto Italiano della Donazione.