SENZA VOCE: IL CRUDELE COMMERCIO DI CARNE DI CANI E GATTI IN CINA

Fermiamo tutto questo!

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Raggiungiamo 1 milione di firme

LA NOSTRA NUOVA INCHIESTA SU QUESTA CRUDELE REALTÀ

Nella primavera di quest’anno, dopo lo scoppio della pandemia COVID-19 e dopo gli annunci e le promesse del Governo cinese, siamo tornati proprio in Cina, insieme a un gruppo di coraggiosi attivisti locali, per documentare quello che ancora accade a cani e gatti consumati per la loro carne. Nonostante la Cina abbia tolto i cani dalla lista degli animali considerati “da bestiame” infatti, non è stato posto nessun divieto ufficiale al consumo di carne di cane e di gatto su tutto il territorio.

Alcune città, come Shenzen e Zhuhai, hanno invece posto un divieto ufficiale, ma solo sull’area di propria competenza.

Ancora oggi, in Cina più di 10 milioni di cani e 4 milioni di gatti vengono allevati e catturati, costretti a vivere in gabbia tra numerose sofferenze e macellati per il consumo di carne.

EDOARDO STOPPA, AMBASCIATORE DELLA NOSTRA CAMPAGNA

LA SOFFERENZA DI CANI E GATTI CONTINUA

Appena arrivati nei wet market di Liuzhou-Nanhuan, Liuzhou Quianjin e Guilin-Ximen, i nostri investigatori hanno visto cani e gatti tenuti in gabbia, ancora vivi, ammassati gli uni sugli altri in attesa di una morte crudele. La maggior parte di loro viene rubato e rapito da cortili e case private, mentre una piccola parte viene ancora allevata proprio a scopo alimentare.

Cani e gatti vengono tenuti in gabbia in attesa di essere violentemente catturati dai proprietari degli stand nei wet market. Gli animali vengono catturati con tenaglie di ferro, trascinati contro la loro volontà fuori dalle gabbie e colpiti con una sbarra prima di essere uccisi per essere venduti come “carne fresca” ai clienti.

I cani e i gatti ancora vivi sono costretti a rimanere tre le sbarre delle gabbie mentre i propri compagni vengono uccisi, bolliti, scuoiati e poi venduti come carne da consumo. Ogni anno sono più di 10 milioni i cani e 4 milioni i gatti che vengono uccisi per la loro carne e per le pellicce in Cina.

Nel 2020, il Governo cinese ha dichiarato che avrebbe tolto i cani dalla lista degli animali “da bestiame”, senza specificare nulla circa il destino dei gatti. La verità è che non è stato introdotto nessun divieto ufficiale per il consumo di carne di cane e di gatto e milioni di animali finiscono ancora senza vita sulle bancarelle dei wet market.

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CINA: SIAMO SUL CAMPO DAL 2013

Animal Equality ha iniziato a documentare le atroci condizioni in cui vengono allevati, rinchiusi e macellati gli animali in Cina 7 anni fa, nel 2013. Il nostro team investigativo, con l’aiuto ed il supporto degli attivisti locali ha condotto negli anni 6 differenti inchieste sul campo, documentando le atroci realtà dagli allevamenti di cani, gatti ed altri animali. Le nostre telecamere hanno più volte mostrato al mondo quello che succede a cani e gatti sfruttati per la propria carne e per le proprie pellicce, brutalmente massacrati davanti agli occhi terrorizzati dei propri compagni.

Grazie al lavoro del team investigativo di Animal Equality e grazie alla pressione scaturita dall’alto impatto mediatico delle nostre inchieste, negli anni la nostra organizzazione è stata in grado di ottenere importantissimi risultati per gli animali a cui viene riservato questo triste e crudele destino.

Il nostro lavoro in Cina ha portato a varie denunce a livello locale che hanno spinto le autorità a chiudere 33 rivenditori di carne di cane ed un macello, una notizia che ha avuto grossa risonanza anche tra i media internazionali e le TV di tutto il mondo.

Guardare negli occhi un cane terrorizzato perché sa cosa gli sta per accadere è una delle esperienza più devastanti che possa capitare a chi, come me, fa questo lavoro. Non mi potrò mai abituare a tutta questa crudeltà.

Marco, Investigatore di Animal Equality

DIFENDIAMO GLI ANIMALI IN TUTTO IL MONDO

Animal Equality è un’organizzazione internazionale che lavora con la società civile, i governi e le aziende per porre fine alla crudeltà sugli animali allevati a scopo alimentare.

Il lavoro d’inchiesta dei nostri investigatori professionisti è una parte fondamentale della nostra azione in difesa degli animali.