mcchicken crudele: dichiarazioni choc!

Animal Equality rilascia la seconda parte dell’inchiesta dedicata a Moy Park, il principale produttore di carne di pollo del Regno Unito e fornitore di grandi catene di supermercati come Tesco, ma soprattutto della multinazionale del fast food McDonald’s.

L’investigatore sotto copertura di Animal Equality che si è infiltrato in ben 12 strutture, ha anche documentato alcuni dialoghi con gli operatori degli allevamenti. Le dichiarazioni – che vedrai nel video – sono scioccanti.

LA CRUDELTÀ DEL FORNITORE DI MCDONALD’S:

 

Animal Equality rilascia nuove immagini angoscianti che testimoniano le gravi sofferenze a cui sono sottoposti gli animali in otto allevamenti di polli del Regno Unito. Tutti gli otto allevamenti sono certificati Red Tractor, un’organizzazione indipendente inglese che dovrebbe certificare la qualità degli allevamenti, e gestiti da Moy Park, uno dei maggiori produttori di polli del Regno Unito e noto fornitore di McDonald’s.

Il video shock, ottenuto grazie al lavoro di un investigatore sotto copertura di Animal Equality, documenta:

  • Polli considerati troppo piccoli per raggiungere il peso necessario alla vendita volutamente privati dell’acqua, con abbeveratoi posti a un’altezza che non sono in grado di raggiungere;
  • Centinaia di polli che muoiono ogni giorno agonizzando;
  • Operai che spezzano a mani nude il collo dei pulcini considerati “scarti”;
  • Polli coperti di ustioni alle zampe e al petto a causa della lettiera sporca di feci e urine;
  • Polli che soffrono di zoppie molto gravi e che non sono in grado di sopportare il peso del proprio corpo a causa della crescita smisurata dovuta alla selezione genetica;
  • Polli ammassati in capannoni sovraffollati, a malapena in grado di muoversi o di spiegare le ali;

McDonald’s dichiara di utilizzare solo fornitori che soddisfano i suoi standard più elevati, ma continua ad acquistare carne di pollo da Moy Park, produttore che di certo non si distingue per il rispetto degli animali.

È tempo che McDonald’s mantenga le proprie promesse, proprio come hanno già fatto KFC, Nando’s e centinaia di altre aziende, riducendo drasticamente la sofferenza degli animali coinvolti nella propria filiera, con un impegno pubblico e trasparente.

LE DICHIARAZIONI DEI LAVORATORI

Perché alla fine è una questione di soldi. Se io faccio crescere un pollo 30 giorni, lo nutro, lo tengo al caldo, gli do acqua da bere e tutto quanto, e poi non viene macellato perché non è abbastanza grande, viene scartato, allora ho solo speso dei soldi per nutrirlo.

LAVORATORE NELL’ALLEVAMENTO

– MOY PARK –

Molti sono già morti. Ieri ho preso più di 500 polli già morti solo da qui. Oggi ho fatto l’esterno e al palo – vedi dov’è il palo? – sono già 218. Ieri c’era la stessa situazione in quel capannone, e in quel capannone e anche in quel capannone.

LAVORATORE NELL’ALLEVAMENTO

– MOY PARK –

LA DRAMMATICA VITA DEI POLLI UCCISI PER PROFITTO


Ogni anno, centinaia di milioni di polli vengono allevati e uccisi per diventare McChicken Sandwiches, Chicken McNuggets e “Happy” Meals. Questi poveri animali, allevati per il loro “petto” e le loro “
alette“, soffrono immensamente per tutta la loro breve e tragica esistenza. 

Ecco solo alcuni esempi delle raccapriccianti e insostenibili pratiche che questi animali innocenti sono costretti a sopportare negli allevamenti.

McDonald’s dichiara di essere impegnato a garantire un approvvigionamento sostenibile di pollo, ma il suo tragico disprezzo per il benessere di questi animali, come spiegheremo di seguito, si traduce in milioni di polli che muoiono e vengono gettati via ogni anno prima ancora di raggiungere il macello. È possibile definire questa “sostenibilità”?

AGONIA COSTANTE

I polli allevati per McDonald’s vengono selezionati geneticamente per crescere così tanto e così rapidamente che i loro organi, il loro apparato scheletrico e quello muscolare non riescono a reggere il peso del loro stesso corpo. Alcuni muoiono di infarto, mentre altri non riescono più a muoversi a causa delle fratture alle zampe e muoiono di fame e di sete dopo una lenta e dolorosa agonia.

AMMASSATI AL BUIO

In ogni capannone ci sono decine di migliaia di polli ammassati al buio. Questi poveri animali lottano per muoversi, perché ognuno di loro ha a disposizione uno spazio inferiore a un foglio A4. Le loro condizioni di vita sono così pessime che sono a malapena in grado di eseguire alcuni dei loro bisogni più naturali. 

COSTRETTI A VIVERE NELLE FECI

Per tutto il ciclo di vita dei polli, l’allevamento non verrà mai pulito. Questo significa che sono costretti a mangiare, dormire e vivere nelle proprie feci. Poiché molti animali sono troppo pesanti per stare in piedi, passano la vita sdraiati, incapaci di muoversi, su una lettiera piena di ammoniaca che brucia la loro pelle, provocando la perdita di piume, ulcere dolorose e rendendo l’aria irrespirabile.

McDonald’s continua a fare affari con Moy Park nonostante le nostre investigazioni abbiano rivelato che cosa si nasconde realmente dietro le porte di questi allevamenti. Inoltre, McDonald’s ha dimostrato di non avere a cuore il benessere animale e la sostenibilità della propria produzione – una negligenza grave a fronte di milioni di polli destinati a una morte di atroci sofferenze ancora prima di arrivare al macello.

ALICE TROMBETTA

– DIRETTRICE IN ITALIA –

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E IN ITALIA?

 

Animal Equality ha ampiamente documentato le terribili condizioni in cui vivono i polli in Italia. La nostra prima, scioccante, inchiesta in questo campo risale al 2017 e la puoi vedere qui:

Un anno dopo, il team investigativo di Animal Equality Italia rilascia un altro sconvolgente filmato che racconta non solo l’allevamento dei polli, ma anche gli incubatoi per i pulcini e la crudele macellazione di questi animali, troppo spesso a seguito di uno stordimento inefficace.

GLI INCUBATOI DEI PULCINI


Ogni anno, centinaia di milioni di polli vengono messi al mondo solo per essere portati al peso di macellazione in poche settimane (40 giorni, generalmente). Tutto questo ha origine negli incubatoio, luoghi in cui le uova vengono covate in massa, artificialmente. I pulcini passano lì il primo giorno della loro vita, prima di essere inviati agli allevamenti. Come testimoniato nella nostra indagine qui sotto, la loro vita è orribile fin dall’inizio.

I PIÙ SFRUTTATI E MALTRATTATI AL MONDO


Ovunque esista un’organizzazione in grado di realizzare inchieste come quelle realizzate dal team investigativo di Animal Equality, ovunque qualcuno abbia mai portato una telecamera in un allevamento di polli… la situazione è sempre la stessa: sofferenza e crudeltà fin dal primo giorno.

Come potrai vedere documentato nell’inchiesta che segue ad esempio, è prassi comune “buttare via” i polli e i pulcini ancora vivi se non idonei al raggiungimento del peso di mercato. Questa inchiesta è stata realizzata in Inghilterra all’interno di un fornitore di Lidl, Asda e Nando’s.

Ma il team investigativo di Animal Equality non ha documentato questi orrori solo in Italia e in Inghilterra…

Ma anche in Spagna insieme alla celebre testata giornalistica Publico:

Ed in Germania, dove le nostre telecamere nascoste hanno immortalato un operatore dell’allevamento buttare nel cassonetto dei polli ancora vivi mentre li uccideva a badilate:

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A livello mondiale invece  i nostri contenuti sono stati visualizzati oltre un miliardo e mezzo di volte, attraverso testate di prestigio come New York Times, BBC, Times o El Pais.

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