il 2020 di animal equality

Il 2020 è stato un anno sconvolgente, ma non ci siamo lasciati intimidire.

Abbiamo continuato con maggior perseveranza e audacia a diffondere il nostro messaggio di compassione e siamo comunque riusciti a raggiungere importantissimi traguardi per milioni di animali in tutto il mondo.

Scoprili tutti in questo video e continuando a leggere qui sotto!

SOSTIENICI OGGI

Quelli che trovi riassunti in questa pagina sono solo alcuni dei risultati prodotti dal team italiano di Animal Equality, ma siamo comunque sicuri che ripercorrerli uno a uno con noi non potrà farti che piacere!

Incominciamo?

FEBBRAIO

Insieme all’attore pluripremiato e attivista per i diritti degli animali Joaquin Phoneix abbiamo srotolare un enorme striscione sul Tower Bridge di Londra per gridare al mondo un messaggio chiaro e forte: “Gli allevamenti intensivi distruggono il nostro pianeta. Scegli Vegan!”.

La notizia è stata ripresa dai principali media in tutto il mondo, sensibilizzando migliaia di persone sul tema.

Uccisione, maltrattamento e abbandono di animali. Sono questi i capi di accusa che hanno portato il rappresentante legale di una società controllata al 100% da Amadori e il custode e responsabile dell’allevamento in questione a patteggiare.

Nel primo caso la pena è di 3 mesi di reclusione e 22.500 euro, mentre il custode dovrà pagare un’ammenda di 1600 euro. 

Si è trattata di una sentenza importantissima per gli animali, ottenuta grazie al lavoro coordinato con Enpa, che per prima ha presentato l’esposto-denuncia, e al lavoro dei nostri investigatori che hanno gettato luce sull’orribile condizione di polli e scrofe.

MARZO

Con lo scoppio della pandemia e la chiusura del nostro ufficio a Milano, ogni membro dello staff ha registrato un messaggio per rassicurare  tutte le persone che ci seguono che, nonostante tutto, il nostro lavoro per gli animali non si sarebbe mai fermato.

APRILE

Grazie alle immagini raccolte dai nostri investigatori in Cina, Vietnam e India, abbiamo lanciato un’importantissima campagna globale per vietare i wet market, i mercati umidi molto diffusi in Asia e in Africa dove animali vivi, selvatici e non, vengono uccisi sul posto per venderne la carne a costo di enormi sofferenze e in condizioni igienico sanitarie inesistenti. 

In tutto il mondo più di mezzo milione di persone hanno firmato la nostra petizione che è stata indirizzata all’ONU, per chiedergli di intervenire ed evitare che virus potenzialmente letali per l’uomo possano diffondersi in futuro.

Nello stesso mese, abbiamo pubblicato una nuova investigazione che mostra il terribile trattamento di centinaia di migliaia di agnelli trasportati dagli allevamenti spagnoli al porto di Cartagena, dal quale vengono trasportati per un terribile viaggio di 10 giorni in nave verso l’Arabia Saudita.

Nel 2020, oltre 250.000 agnelli sono stati inviati dalla Spagna nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente in occasione del Ramadan e della Festa del Sacrificio dell’Agnello.

SOSTIENI GLI INVESTIGATORI!

MAGGIO

Abbiamo svelato tutte le problematiche della produzione di alimenti di origine animale come uova, latte carne tramite il nostro primo webinar dal titolo “Sai cosa mangi?”.

Con il webinar, abbiamo anche presentato Love Veg, il nostro portale dedicato alla promozione di un’alimentazione 100% a base vegetale e più compassionevole verso gli animali.

Insieme ad altre organizzazioni per la difesa degli animali abbiamo inviato le nostre raccomandazioni al Governo nazionale e ai nostri Europarlamentari italiani, chiedendogli di sostenere l’abbandono progressivo degli allevamenti intensivi e di promuoverlo nel Green Deal europeo – il documento che guiderà l’Europa verso la sostenibilità nei prossimi 10 anni.

GIUGNO

Dopo anni di battaglie da parte nostra e di altre associazioni per la protezione degli animali, grazie alle nostre investigazioni, alle denunce e al lavoro di pressione politica finalmente il Parlamento europeo ha approvato l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul trasporto di animali vivi in Europa e all’estero, con un voto storico che ha aperto uno spiraglio di luce e di speranza per i milioni di animali costretti a questa vera e propria tortura.

Sempre a giugno, abbiamo pubblicato una nuova inchiesta svolta da Animal Equality in Spagna con la collaborazione di Ana Pardo de Vera, direttrice di Público, media nazionale spagnolo. 

Abbiamo chiamato l’inchiesta ‘Fabbriche di carne’, perché è questo che sono gli allevamenti intensivi di polli, dove siamo entrati insieme alla giornalista di Publico per raccontare al mondo la verità che l’industria nasconde.

LUGLIO

Ogni anno in Italia sono 40 milioni i pulcini maschi che vengono uccisi al primo giorno di vita. Sono considerati scarti e per questo sono destinati subito a una morte crudele. 

Animal Equality ha prodotto il primo report in assoluto in Italia dedicato alle tecnologie in-ovo sexing, che permetterebbero di fermare la strage dei pulcini maschi anche nel nostro Paese.

Inoltre, abbiamo lanciato un importante appello al Governo italiano affinché si impegni a promuovere questo tipo di tecnologie, con una petizione che ha quasi raggiunto 50.000 firme.

Dopo pochi giorni è arrivato il primo importante traguardo: Coop, la più grande catena di supermercati in Italia, ha annunciato il proprio appoggio alla nostra campagna e si è impegnata pubblicamente a introdurre le tecnologie per l’in-ovo sexing in Italia.

SOSTIENI IL NOSTRO LAVORO DI SENSIBILIZZAZIONE AZIENDALE!

Grazie alla tecnologia dei droni, il nostro team investigativo è riuscito a ottenere immagini aeree di due allevamenti intensivi nello stato di Jalisco, in Messico, dove sono confinati più di 89.000 maiali.

Abbiamo documentato le condizioni estreme in cui gli animali vivono in questi allevamenti e, soprattuto, gli effetti devastanti che la produzione di carne suina ha sull’ambiente. 

Dopo l’indagine, Animal Equality ha presentato quattro denunce contro queste aziende e gli accertamenti sono in corso.

AGOSTO

Ad agosto, abbiamo rilasciato in esclusiva con il prestigioso quotidiano britannico “The Independent”, un’ampia e scioccante inchiesta svolta in otto allevamenti di polli del Regno Unito.

Tutti gli otto allevamenti investigati erano certificati Red Tractor, un’organizzazione indipendente inglese che dovrebbe garantire la qualità degli allevamenti, ed erano gestiti da Moy Park, uno dei maggiori produttori di carne di pollo del Regno Unito nonché noto fornitore del marchio di fast food  McDonald’s e della catena di supermercati Tesco.

SETTEMBRE

Tutta la verità sull’industria di pollo in Italia: cosa c’è di vero nelle etichette “bio” o nella dicitura “Benessere Animale”?

Come vengono allevati i polli negli stabilimenti di proprietà dei più grandi produttori di carne del nostro Paese  e da dove viene la carne di pollo utilizzata da brand internazionali che vendono a prezzi bassissimi come McDonald’s? Ne abbiamo parlato nel nostro webinar “Da Amadori a McDonald’s: tutta la verità sull’industria di pollo in Italia”.

OTTOBRE

End the Cage Age è la grande campagna campagna promossa da tantissime organizzazioni per i diritti degli animali che ha come obiettivo l’abolizione dell’allevamento in gabbia in tutta Europa. 

A ottobre abbiamo finalmente consegnato le firme di oltre un milione e seicentomila cittadini alla Commissione Europea, di cui un 1 milione e quattrocentomila sono state autenticate.

Si è trattato di una giornata storica e fra le più significative per la vita di centinaia di milioni di animali ancora allevati in gabbia in Europa. 

Ora la palla passa alla Commissione, che dovrà farsi avanti con proposte concrete legislative per mettere fine all’uso delle gabbie negli allevamenti dell’UE.

RIMANI AL NOSTRO FIANCO

NOVEMBRE

A novembre abbiamo rilasciato nuove sconvolgenti immagini raccolte dai nostri investigatori con l’aiuto di coraggiosi attivisti locali che dimostrano come nei wet market cinesi nulla è cambiato, nonostante la Pandemia e nonostante le raccomandazioni degli scienziati.

Migliaia di animali continuano a soffrire e ad essere uccisi, pienamente coscienti, bagnando di sangue e liquidi corporei le bancarelle di questi mercati.

Nello stesso mese, abbiamo rilasciato un’ulteriore inchiesta svolta dal team britannico  in un allevamento di galline ovaiole allevate in gabbia, uscita sul Daily Mail.

 In questo allevamento ‘la qualità’ e il benessere degli animali dovevano essere garantiti dal marchio “Uova deposte in Gran Bretagna“, ma le immagini, come sempre, raccontano una realtà del tutto diversa:

Tutti gli otto allevamenti investigati erano certificati Red Tractor, un’organizzazione indipendente inglese che dovrebbe garantire la qualità degli allevamenti, ed erano gestiti da Moy Park, uno dei maggiori produttori di carne di pollo del Regno Unito nonché noto fornitore del marchio di fast food  McDonald’s e della catena di supermercati Tesco.

DICEMBRE

Il mese di dicembre si è aperto con un traguardo di portata storica: Assoavi, l’associazione di categoria che rappresenta i maggiori produttori di uova nel nostro Paese, a seguito dell’appello e del lavoro di sensibilizzazione di Animal Equality ha dichiarato il suo impegno per l’introduzione dell’in-ovo sexing in Italia. 

Le tecnologie in-ovo sexing sono strumenti innovativi che permettono di individuare ancora all’interno delle uova il sesso dell’embrione, evitando così che milioni di pulcini maschi vengano messi al mondo per essere brutalmente uccisi nelle prime ore di vita. Grazie a questa vittoria, sarà progressivamente evitata l’uccisione di ben 25 milioni di pulcini ogni anno in Italia.

Abbiamo rilasciato nuove sconvolgenti immagini che i nostri investigatori hanno raccolto in Cina per documentare il crudele commercio della carne di cane e di gatto e delle loro pellicce.

Infatti, nonostante la recente decisione della Cina di smettere di classificare i cani come animali da bestiame, nulla è davvero cambiato.

Grazie ai nostri investigatori e a i coraggiosi attivisti locali abbiamo provato che il commercio di carne di cani e gatti infatti non si è fermato: in alcune aree della Cina questi animali vengono ancora rapiti, picchiati con spranghe, rinchiusi in gabbia e macellati sulle bancarelle dei wet market per essere venduti ai clienti in cerca di carne fresca.

A seguito del dialogo intrattenuto con Animal Equality, il colosso del discount MD si distanzia ufficialmente dalle uova prodotte da galline rinchiuse in gabbia e pubblica sul proprio sito una politica di benessere animale, nella quale chiarisce la propria posizione contraria all’utilizzo delle gabbie e di sistemi combinati per galline ovaiole, impegnandosi a completare la transizione su tutte le proprie referenze entro il 31 dicembre 2022.

Insieme a Owa, la coalizione di organizzazioni di cui siamo membri attivi, abbiamo ottenuto  un impegno da parte di Restaurant Brands International (RBI), uno dei gruppi di ristoranti più grandi al mondo che gestisce direttamente il gigante del fast food Burger King, a non utilizzare più uova di galline allevate in gabbia, dopo 43 giorni di campagna.

Abbiamo lanciato la campagna ‘Stop Pubblicità Ingannevoli’, con lo scopo di contrastare le bugie dell’industria. Con il supporto degli studi legali con cui collaboriamo e di tutti i cittadini che ci segnaleranno etichette, siti web e pubblicità fuorvianti potremo finalmente far venire a galla la verità sulla condizioni degli animali nell’industria alimentare.

VOGLIO AIUTARVI!

LA TUA DONAZIONE VALE DUE VOLTE!

Gli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi non possono difendersi da soli, ma tu puoi fare qualcosa per loro.

Aiutaci adesso, la tua donazione sarà immediatamente raddoppiata da un generoso donatore!

RADDOPPIA IL TUO AIUTO ORA!

***ATTENZIONE: questa importante opportunità scadrà fra:

0
0
0
0
giorni
ore
minuti
secondi

LA VOCE DEI NOSTRI SOSTENITORI

SUI MAGGIORI MEDIA, IN ITALIA E NEL MONDO

Le nostre inchieste sono state rilanciate dai maggiori media nazionali, dalla RAI a LA7, passando per Il Corriere della Sera a La Repubblica. L’impegno del nostro team di comunicazione ci ha permesso di raggiungere, solo nel nostro paese e solo nel 2017, oltre 100 milioni di visualizzazioni tra media online, tv, radio e quotidiani cartacei.

A livello mondiale invece  i nostri contenuti sono stati visualizzati oltre un miliardo e mezzo di volte, attraverso testate di prestigio come New York Times, BBC, Times o El Pais.

LA TUA DONAZIONE È SICURA E GARANTITA

Grazie alla massima trasparenza con cui opera, Animal Equality è stata inserita nel portale online ‘Io Dono Sicuro”, primo database in Italia composto solo da organizzazioni non profit verificate e garantite dall’Istituto Italiano della Donazione.

Siamo anche soci di AIFR, Associazione Italiana Fundraising, l’organizzazione italiana che promuove lo sviluppo della filantropia e della raccolta fondi nel nostro paese attraverso vari eventi e inziative.

Abbiamo ricevuto la certificazione di qualità per gli enti non profit da parte di ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser) come garanzia per i donatori, per i professionisti e per gli stakeholder pubblici e privati.

VOGLIO AIUTARVI!