TRE BUONI MOTIVI PER SMETTERE DI MANGIARE CARNE

Se ti sei chiesto che cosa puoi fare per aiutare ambiente, animali e salute, o se per caso ti ha sempre incuriosito l’idea di una dieta a base vegetale, ecco dei buoni, buonissimi, motivi per scegliere di abbandonare per sempre carne e derivati. 

Prima di cominciare, sappi che – se sei all’inizio di questo percorso o se ancora non hai deciso – basta davvero poco per fare la differenza: anche scegliere di consumare almeno un pasto al giorno a base esclusivamente vegetale ha un grandissimo impatto!

Ma veniamo al dunque, ecco tre buoni motivi per smettere di mangiare carne: 

 

1. RISPARMIERAI AGLI ANIMALI INUTILI SOFFERENZE 

Mucche, maiali, polli, pesci e tutti gli altri animali che vengono allevati a scopo alimentare sono individui in grado di elaborare pensieri e di provare emozioni, veri e propri esseri senzienti che desiderano solo vivere sereni in libertà – esattamente come i cani e gatti con cui spesso conviviamo. Possono soffrire e provare dolore proprio come gli esseri umani. Purtroppo però, questi animali spesso non sono minimamente protetti dalle crudeltà a livello legale.

Solitamente, gli animali confinati negli allevamenti sono costretti a subire terribili mutilazioni fin da piccoli.

Non vengono anestetizzati o curati da un veterinario quando denti e becco vengono tagliati o tolti, sono marchiati a fuoco e i loro testicoli vengono strappati da operatori che non hanno alcuna competenza o titolo per farlo.

Sono costretti a passare la vita ammassati in condizioni igienico-sanitarie inaccettabili e tutti i loro bisogni naturali sono costantemente negati.

Anche in quegli allevamenti che si fregiano di marchi come “umano” o “all’aperto” molte investigazioni sotto copertura hanno documentato ripetutamente casi di sofferenza estrema. 

Senza considerare che, anche se posti nelle migliori condizioni, nulla risparmierà a questi animali allevati per la loro carne un’ultima terribile esperienza: il viaggio verso il macello e una morte violenta.

2. AIUTERAI L’AMBIENTE

Allevamenti e macelli sono una delle principali cause del cambiamento climatico. A dirla tutta, le Nazioni Unite hanno definito l’industria agroalimentare come “una delle tre principali cause dei più grossi problemi ambientali contemporanei, sia a livello locale che globale”.

Allevare animali a scopo alimentare ha un impatto sull’ambiente in tanti modi.

Una delle ragioni per cui l’industria della carne e dei derivati è così nociva per l’ambiente è la deforestazione.

Questo fenomeno è strettamente collegato agli allevamenti, perché intere foreste vengono rase al suolo per far crescere mais e soia per i mangimi e per far spazio a nuove strutture.

Inoltre, allevamenti e macelli sono anche tra i principali responsabili delle emissioni di gas nocivi, a causa dell’enorme quantità di metano disperso dell’aria prodotto dalle mucche.

Ma anche la pesca e l’allevamento intensivo di pesci distrugge l’ambiente.

Le pratiche moderne di pesca spesso distruggono i fondali e l’ecosistema, mentre le reti utilizzate dai pescatori o sui pescherecci industriali sono responsabili di circa la metà delle plastiche totali che inquinano mari e oceani. 

Secondo gli esperti, dobbiamo ridurre i consumi di carne e derivati del 50% entro il 2050 per evitare un vero e proprio disastro ambientale.

3. SARAI MOLTO PIÙ SANO

Numerose ricerche hanno dimostrato che i vegetariani e i vegani vivono più a lungo di chi consuma anche carne e pesce. Secondo uno studio della Loma Linda University, su 76.000 persone, i vegetariani avevano il 12% di possibilità in meno di morire nei sei anni successivi rispetto a chi consumava carne. 

Consumare prodotti di origine animale, compresa la carne, aumenta il rischio di numerose malattie.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente dichiarato che la carne processata è cancerogena e aumenta il rischio di cancro al colon-retto del 18%.

I prodotti di origine animale contengono grassi saturi, che contribuiscono ad alcune delle malattie più mortali in assoluto: attacchi di cuore, infarti, diabete e varie tipologie di cancro.

Decine e decine di studi scientifici hanno collegato i grassi saturi alle malattie cardiovascolari. 

Dall’altra parte, a completare il quadro dei vantaggi oggettivi della dieta a base vegetale, c’è un lato della medaglia che pochi conoscono: la dieta a base vegetale è ormai diventata l’alimentazione base di tantissimi bodybuilder, atleti e performer, che hanno migliorato drasticamente le proprie prestazioni con il passaggio a una dieta priva di carne, pesce e derivati.

Mercoledì 13 marzo, in prima serata, il nostro direttore esecutivo Matteo Cupi ha preso parte ad un dibattito su RAI2 in merito alle immagini realizzate dagli investigatori di Animal Equality.

Al dibattito hanno partecipato anche rappresentanti dell’industria e delle istituzioni, che purtroppo hanno negato l’evidenza delle nostre immagini, controbattendo con chiacchiere vaghe e spesso con vere e proprie bugie.

All’interno di uno speciale di TG2 Italia, le immagini esclusive realizzate dal team investigativo di Animal Equality (insieme a quelle della Lav) sono state il fulcro di un dibattito di oltre mezz’ora sulle condizioni degli allevamenti intensivi in Italia.

Il fatto che si parli – per così tanto tempo – su uno dei canali principali della televisione pubblica di allevamenti intensivi e delle condizioni in cui sono costretti a vivere milioni di animali ogni anno è di per di sé già un successo.

Ogni anno, solo in Italia, vengono macellati più di 500 milioni di polli, in un mercato che sta crescendo a dismisura e che sta causando sempre più sofferenze a questi delicati e intelligenti animali.

I consumi di carne bianca sono cresciuti in modo esponenziale, sulla scia di una retorica che propone questa carne come più “sana”, nascondendo in realtà i tanti problemi e controversie che coinvolgono non solo la produzione ma anche gli animali, esposti a sofferenze terribili e prolungate.

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