ABOLIAMO questa tortura!

Ancora una volta Animal Equality mette sotto accusa la crudele pratica dell’allevamento in gabbia mostrando al mondo nuove immagini inedite girate in un allevamento di maiali del nord Italia.

Unisciti anche tu al milione e mezzo di cittadini europei che con la propria firma stanno chiedendo a gran voce di mettere definitivamente la parola fine all’allevamento in gabbia in tutta l’Unione Europea.

Possiamo e dobbiamo mettere fine a questo incubo: il momento è adesso.

Attenzione: la raccolta firme terminerà l’11 settembre. Non sprechiamo questa occasione storica!

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TUTTI GLI ORRORI DI UNA VITA IN GABBIA 

Solo in Italia sono centinaia di migliaia le scrofe che sono costrette a vivere in una vera e propria trappola, all’interno di gabbie che bloccano qualunque movimento e che non permettono loro di prendersi cura dei cuccioli.

Le immagini raccolte ancora una volta dai nostri investigatori mostrano la realtà terribile di quei reparti degli allevamenti intensivi dedicate alla riproduzione e alla maternità. 

Qui infatti, le scrofe sono confinate in un ciclo continuo di inseminazione artificiale e gravidanza, ed è sempre qui che daranno alla luce i propri cuccioli.

I nostri investigatori sono entrati in un allevamento in provincia di Brescia, e hanno potuto documentare gabbie minuscole, sporche, infestate da insetti e parassiti, piene di cadaveri di cuccioli.

Le madri e i cuccioli sono costretti a vivere così (nell’attesa di finire all’ingrasso e poi al macello) circondati dai cadaveri di maialini che nascono morti o muoiono proprio sul pavimento freddo di questi allevamenti, a causa dell’incuria e della crudeltà di un sistema per cui le vite sono solo numeri. 

Ancora una volta abbiamo puntato i riflettori sulle condizioni delle madri e, anche questa volta, non abbiamo alcun dubbio: la loro vita si può davvero definire un inferno.

Le gabbie fasciano completamente il corpo delle scrofe e sono così strette che al minimo tentativo di movimento le sbarre di ferro graffiano e feriscono questi animali. E questo avviene in continuazione.

A causa di questa costrizione estrema, le scrofe non possono muoversi, spostarsi, girarsi. L’unica cosa che possono fare è alzarsi sulle quattro zampe e tornare sdraiate. Passano interi mesi sempre nella stessa posizione e proprio per questo motivo, molte di loro hanno piaghe da decubito su tutto il corpo… ferite aperte, mai curate

Chi potrebbe sopravvivere una vita intera in queste condizioni?

immagini virali in tutta europa!

Le immagini girate dai nostri investigatori smascherano quello che l’industria suinicola italiana definisce come vere e proprie eccellenze del Made in Italy: i prodotti a marchio D.O.P.

La vita in gabbia è la norma infatti per quasi 500.000 scrofe allevate in Italia, da cui nascono il 90% dei maialini destinati alla filiera del prosciutto D.O.P. italiano.

La realtà tuttavia è un’altra, come mostrato nel nostro video e rilanciato in meno di 24h da giornali, media ed organizzazioni di tutta l’unione europea.

LA COALIZIONE INTERNAZIONALE #ENDTHECAGEAGE

End the cage age è la più grande coalizione europea mai creata per proteggere gli animali.

Lanciata da CIWF e sostenuta da Animal Equality e altre 140 organizzazioni, di cui 20 solo in Italia, la coalizione è nata con lo scopo di raccogliere firme in tutta Europa per chiedere l’abolizione delle gabbie in tutto il continente.

In meno di un anno, siamo riusciti a raccogliere più di 1.400.000 firme di cittadini europei che vogliono mettere fine alla crudeltà delle gabbie. L’obiettivo di “End the cage age” (“Mettiamo fine all’era delle gabbie”) infatti è proprio quello di abolire per sempre le gabbie dal continente europeo.

Per fare in modo che questo accada, è necessario che la Commissione e il Parlamento europeo si esprimano contro le gabbie anche a livello legislativo. Con il via libera dell’Europa, tutti i paesi dovrebbero adeguarsi e abolirle.

Proprio perché vogliamo essere efficaci e ottenere il massimo impatto, lavoriamo anche a livello legislativo per convincere i politici a prendere decisioni giuste, compassionevoli e innovative e con una firma cambiare il destino di milioni di animali.

Solo in Europa sono più di 300 milioni gli animali che passano la loro intera esistenza in una gabbia, e Animal Equality ha deciso di essere parte attiva di questa importante iniziativa proprio per consegnare al passato la pratica barbara della reclusione in gabbia.  

Siamo stati al Senato e alla Camera, dove insieme a tutta la coalizione abbiamo fatto firmare la petizione al Ministro della Salute Grillo e abbiamo raccolto migliaia di firme grazie ai nostri sostenitori.

Anche a livello europeo molti europarlamentari si sono già espressi a favore della coalizione e della nostra iniziativa, ma la strada è ancora lunga: entro febbraio 2020 le firme verranno convalidate ufficialmente e comincerà il percorso di vera e propria negoziazione politica, affinché la volontà popolare di un milione e mezzo di cittadini europei non rimanga solo lettera morta su carta.

Vogliamo un mondo senza gabbie e abbiamo intenzione di lottare con ogni mezzo possibile ogni giorno per ottenerlo.

LE NOSTRE INCHIESTE: LA SOFFERENZA IN GABBIA

Animal Equality è impegnata da anni a liberare gli animali dalla tortura delle gabbie.

Abbiamo realizzato svariate investigazioni in Italia, uno dei paesi europei dove l’utilizzo di gabbie è più diffuso, ma lo stesso è avvenuto in altri paesi come Spagna e Gran Bretagna.  

Ecco le più rilevanti.

L’inferno dei maiali

Lo scorso luglio, milioni di persone hanno potuto vedere su RAI2 che cosa si nasconde realmente dietro le porte chiuse degli allevamenti intensivi di maiali.

Quasi 10 milioni di animali vengono allevati in queste condizioni in tutta Italia, ed è per questo che abbiamo portato con noi il giornalista e volto del Tg2 Piergiorgio Giacovazzo.

Una vita in gabbia

La nostra squadra investigativa è entrata con Piergiorgio Giacovazzo – inviato e presentatore del Tg2 – in uno stabilimento con centinaia di migliaia di galline allevate in gabbia per la produzione di uova.

Gli animali sono costretti a vivere in spazi minuscoli in condizioni igienico sanitarie inaccettabili, tra cadaveri delle proprie compagne, topi, feci e sporcizia. L’allevamento è infestato dagli acari rossi, insetti che ricoprono ogni centimetro e che colpiscono anche uova e galline.

Il vero prezzo delle uova

La prima investigazione presentata in Italia sulla condizione delle galline ovaiole, un lavoro che ha portato alla luce la scioccante verità che si nasconde dietro la produzione di uova provenienti da galline allevate in gabbia In Italia.  

Gli allevamenti di Foie Gras

Una delle prime investigazioni di Animal Equality sotto copertura riguarda proprio gli allevamenti di ‘foie gras’ in Europa, con molte immagini e numerose riprese video che documentano la terribile sofferenza delle oche e della anatre destinate alla produzione del ‘fegato grasso’ e costrette a vivere in gabbia per una vita intera.  

Grida nel silenzio: inchiesta shock sugli allevamenti di maiali

Per la prima volta in Italia un investigatore sotto copertura è riuscito filmare con una telecamera nascosta gli osceni atti di violenza e abuso inflitti ai maiali nel nostro paese.

Inoltre, emergono chiaramente tutte le sofferenze delle scrofe, costrette a vivere, partorire e allattare i propri cuccioli tra le fredde sbarre delle gabbie.

Gli allevamenti di conigli in Europa

Durante un’investigazione durata tre anni, gli attivisti di Animal Equality hanno visitato un totale di 75 allevamenti e sei macelli tra Italia e Spagna.

Quello che hanno riscontrato è semplicemente spaventoso.

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